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Come funziona un lascito testamentario solidale? Ecco la guida per scoprire come si fa, con esempi e fac-simile 



Scoprire come fare un lascito testamentario è importante. Perché questo tipo di donazione ti permette di devolvere una parte o tutta l’eredità in beneficenza. Come accade con la Fondazione DON BOSCO NEL MONDO. Un lascito testamentario non è solo un atto legale: è un gesto d’amore che si basa sulla fiducia, sulla necessità di dare continuità ai beni.

Attraverso questa forma di donazione solidale, puoi lasciare un segno concreto del tuo impegno, del lavoro svolto durante gli anni della vita sulla terra. In questo modo le persone possono sostenere cause o progetti che le stanno a cuore anche dopo la propria esistenza.

Lo puoi fare anche tu. Il lascito ha un valore profondo: permette di trasformare ciò che si possiede in qualcosa che rappresenta un valore reale per gli altri, mantenendo vivo il proprio nome e i propri ideali nel tempo. Vuoi approfondire? Ecco come fare lascito testamentario: qui trovi informazioni concrete, esempi e fac-simile.

Cos’è un lascito testamentario, definizione 

Per capire come fare un lascito testamentario bisogna comprendere le basi di questa soluzione. Dal punto di vista umano, è un segno importante per dare valore nel tempo ai propri beni terreni. Per quanto riguarda, invece, la prospettiva giuridica si tratta di una disposizione volontaria dei propri beni, che può essere fatta con diversi gradi di libertà.

Passiamo a una definizione tecnica. Il lascito testamentario è una disposizione con cui una persona decide di destinare tutto o una parte del proprio patrimonio, che può essere composto da denaro, beni mobili o immobili. Il patrimonio può essere devoluto a persone fisiche, enti o organizzazioni. È uno strumento giuridico riconosciuto dal Codice civile e può essere redatto in diverse forme: olografo (scritto a mano), pubblico (dettato al notaio) e segreto, scritto in presenza di due testimoni e consegnato al notaio.

Perché fare un lascito testamentario? 

Il primo motivo è quello etico. Il lascito testamentario è rivolto a persone o cause che hanno avuto un ruolo importante nella tua vita: è un ponte tra il presente e il futuro, che consente di trasformare il proprio patrimonio in un lascito di significato.

Però c’è un aspetto pratico: la successione senza coniuge figli e ascendenti (parenti della generazione precedente). I figli sono i primi destinatari delle quote ereditarie. Se non ci sono, subentrano i coniugi e via di seguito tutti i gradi di parentela. Anche quelli più lontani. Ad esempio, se non ci sono neanche fratelli, l’eredità passa ai parenti successivi che magari non hai mai conosciuto o che hai visto molto raramente.

E se si supera il sesto grado di parentela senza una connessione i beni vanno allo Stato. Quindi, il lascito testamentario può essere una valida soluzione quando vuoi avere il controllo della tua eredità in assenza di legami solidi con eredi diretti.

A chi rivolgersi per un lascito testamentario? 

Il lascito testamentario può essere eseguito anche senza notaio, semplicemente con un documento scritto a mano (testamento olografo). In questo documento sarà necessario sottolineare la volontà di donare una parte dei propri averi come eredità a un ente specifico.

Il lascito testamentario è un modo per esprimere le proprie volontà più autentiche, per dare continuità a ciò in cui si crede realmente. Per farlo, però, devi procedere con chiarezza: nel testamento bisogna indicare con la massima precisione possibile l’ente beneficiario.

In ogni caso, i responsabili dell’ente che hai scelto sapranno aiutarti ma una prima indicazione arriva dal Ministero della Giustizia: per avere validità del testamento redatto a mano da chi possiede i beni serve la scrittura da parte del testatore, data e sottoscrizione.

Come scrivere un lascito testamentario: procedura 

In realtà, fare un lascito testamentario è abbastanza semplice anche se è sempre utile avere un confronto con chi ha un’esperienza solida su questo fronte.

In primo luogo, devi decidere la destinazione dei beni. Fai una valutazione della quota legittima (riservata ai figli, al coniuge o agli ascendenti) e la quota disponibile da assegnare liberamente a persone, enti o cause a cui tieni. Poi scegli la forma del testamento:

  • Olografo: scritto a mano, datato e firmato. 
  • Pubblico: redatto davanti a un notaio, con maggiore sicurezza legale. 
  • Segreto: consegnato a un notaio in busta chiusa. 

A prescindere dal tipo di testamento che decidi di redigere, devi scrivere con chiarezza le tue volontà, indicando beneficiari e beni specifici. Maggiori sono le informazioni, più sarà facile gestire il processo una volta arrivata l’ora di leggere le volontà. Conserva il documento in un luogo sicuro o affidalo a un notaio, così sarà subito reperibile.

Il testamento può escludere la quota legittima? 

No, un testamento con lascito solidale non può escludere la quota legittima. Secondo gli articoli 536 e seguenti del Codice civile, esiste un obbligo da rispettare verso gli eredi diretti: figli, coniugi e ascendenti. In pratica c’è una quota di legittima, cioè la parte del patrimonio riservata per legge ai parenti prossimi che il testatore non può violare.

Oltre questi parametri, c’è la quota disponibile: è la parte del patrimonio che il testatore può destinare liberamente a chi vuole, anche a persone non legate da vincoli familiari o a organizzazioni benefiche. Ricordiamo che il testamento che non rispetta queste regole resta comunque valido, almeno fin quando non viene impugnato e contestato dai legittimi eredi.

Ci sono anche delle eccezioni. Sappiamo che non è possibile diseredare completamente un erede legittimario a meno che non ci siano le condizioni per prevedere l’indegnità a succedere a causa di gravi reati o violazione degli obblighi familiari certificati da un giudice.

Esempio di lascito testamentario: un fac-simile 

Molti credono che eseguire un lascito testamentario sia un’operazione complessa, da eseguire solo con la presenza di un notaio. In realtà non è così. Ecco un esempio con fac-simile per comprendere come andrebbe redatto un documento testamentario a mano.

Io, Maria Rossi, nata a [città] il [data di nascita], residente in [indirizzo], in pieno possesso delle mie facoltà mentali, dispongo quanto segue:

Lascio a mio figlio [nome figlio 1] e a mio figlio [nome figlio 2] la quota legittima del mio patrimonio, secondo quanto previsto dalla legge.

Lascio alla [Nome Fondazione] la restante quota disponibile del mio patrimonio, affinché venga utilizzata per sostenere i progetti e le attività della fondazione.

Redatto, scritto a mano, datato e firmato da me in [Città], il [data].

Firma: ___________________

Il testamento è scritto a mano, datato e firmato, così da rispettare le principali formalità richieste dalla legge e assicurarsi che le sue volontà vengano rispettate dopo la sua scomparsa. In questo modo, chi firma il lascito solidale riesce a tutelare i suoi familiari e allo stesso tempo a lasciare un segno concreto del proprio impegno e dei valori in cui crede.

Cosa posso inserire nel lascito testamentario? 

In questo tipo di donazione puoi lasciare beni immobili, somme di denaro, titoli, investimenti, fondi patrimoniali ma anche un TFR o TFS. Anche i beni mobili come arredi, gioielli e opere d’arte possono essere donati come lascito testamentario. Se vuoi maggiori informazioni su questo punto, o su qualsiasi altro aspetto delle donazioni alla Fondazione Don Bosco nel Mondo, puoi scriverci per ricevere maggiori informazioni.