Skip to main content

Ethiopie : les Salésiens aident les personnes déplacées du Tigré



In Africa, lo scenario dell’Etiopia è oggi uno dei più rischiosi e richiedenti per chi si occupa di solidarietà internazionale: qui la Fondazione DON BOSCO NEL MONDO supporta i Padri Salesiani sia nel programma di Sostegno a Distanza presso le case salesiane che nelle attività di accoglienza degli sfollati della regione del Tigray.

NOME DEL PROGETTO: Sostegno a distanza e supporto agli IDPs

AMBITO: Emergenze e Sostegno a distanza

INIZIO: Luglio 2023

DURATA: 3 mesi

DESTINATARI: 1280 bambine/i ragazze/i privi di accesso ai bisogni di base supportati dalle case salesiane e IDPs (Internally Displaced Persons) provenienti dalla Regione del Tigray

Missioni in presenza, sostegno a distanza: la formula salesiana per sostenere la popolazione civile in Etiopia

Dei sette programmi complessivi di Sostegno a Distanza finanziati dalla Fondazione DON BOSCO NEL MONDO, sono ben due quelli realizzati in Etiopia. Qui in Africa come altrove, si tratta di attività incentrate sulla protezione e l’accoglienza, sull’offerta di cure mediche di pasti sani e completi, di vestiario, di materiale scolastico e borse di studio.  A curare l’iniziativa sono i Padri Salesiani attivi sul posto, dislocati in ben cinque regioni del Paese: garantiscono l’accesso ai beni e ai servizi di base e contribuiscono a ridurre l’insicurezza generata dalla guerra civile. La Fondazione affianca i Salesiani di Don Bosco nel provvedere ai pasti, al vestiario, alle cure mediche, al materiale scolastico e alle borse di studio per bambini e ragazzi privi di risorse, nell’accesso ai bisogni di base e appartenenti alle famiglie più svantaggiate delle comunità locali.

Nell’ultimo biennio, la guerra nella parte settentrionale ha aperto nuovi focolai di emergenza e creato la necessità che, oltre ai residenti permanenti, tra i destinatari del Sostegno a Distanza vi siano anche gli sfollati interni del Tigray a richiedere assistenza umanitaria e bisogni educativi: di fatto, le Internally Displaced Persons della zona di guerra sono stati accolte nelle case salesiane.

In Etiopia i Salesiani sono presenti con programmi educativi per ragazzi di strada, progetti di agricoltura, attività di promozione delle donne, iniziative sull’alimentazione, la sensibilizzazione sul rischio HIV e sul traffico di esseri umani. I figli di Don Bosco qui gestiscono centri giovanili, scuole primarie, scuole superiori e tecniche e istituti di formazione professionale.

Il progetto di Sostegno a Distanza, finanziato anche grazie alla solidarietà dei donatori della Fondazione DON BOSCO NEL MONDO, ha fornito supporto educativo attraverso sostegno al pagamento delle rette scolastiche e spese di soggiorno per gli studenti, fornitura di materiale didattico, distribuzione alimentare, materiali igienico- sanitari e beni primari, come acqua pulita.

Un intervento ambizioso e articolato, per un luogo che ha bisogno di attività ad alto impatto.