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C’è un aiuto reale nella Ciudad Don Bosco in Colombia per i minori a rischio di reclutamento nei gruppi armati  



Il progetto della Ciudad Don Bosco di Medellin, in Colombia, nasce con l’obiettivo di accogliere e proteggere i minori dal reclutamento da parte di gruppi armati illegali. In contesti segnati da grande fragilità, i più piccoli sono esposti a violenza e criminalità, al rischio di prostituzione infantile e tossicodipendenza. In un contesto così complesso e delicato, la missione Don Bosco è un faro nella notte.

Il progetto in sintesi

  • Destinatari: 30 ragazzi a rischio.
  • Località: Medellín e altre aree a rischio, Colombia (Ciudad Don Bosco).
  • Tipo di intervento: strategie di prevenzione del reclutamento forzato e protezione.
  • Personale coinvolto: 7 salesiani gestiscono i progetti e i programmi.
  • Risultati: 150 famiglie supportate con processi pastorali e psicosociali.

In Colombia ci sono contesti complessi, difficili da immaginare a causa dei gravi problemi sociali legati alla violenza, al narcotraffico, alla presenza di gruppi armati che alimentano situazioni di vulnerabilità e insicurezza nella zona di Medellín. La presenza salesiana, sia religiosa che laica, lavora ogni giorno per aiutare le persone – soprattutto i bambini e le bambine – che vivono in contesti di estrema fragilità.

I minori sono tra le principali vittime della criminalità organizzata, dello sfruttamento e dell’esclusione sociale. Sostenere e potenziare la Ciudad Don Bosco di Medellín significa consolidare uno spazio educativo, di protezione e inclusione, in grado di offrire ai giovani alternative concrete alla violenza che tuteli il loro diritto a vivere un’infanzia lontana dalle armi.

Abbiamo già parlato di questa realtà in altri nostri progetti, ma oggi vogliamo tornare a occuparci della Ciudad Don Bosco di Medellin per descrivere un percorso che tuteli il diritto alla sicurezza e garantisca un progetto di vita sicuro e libero da ogni forma di sfruttamento.

Medellin: tra resilienza e ferite sociali 

Per presentare il lavoro della famiglia salesiana a Medellin, con quella presenza carismatica e accogliente che da sempre caratterizza il sostegno ai più fragili, dobbiamo parlare anche del territorio. La città di Medellin porta i segni di una storia complessa, segnata da decenni di narcotraffico, paramilitarismo e violenza urbana. Anche secondo l’ONU, infatti:

“Armed conflict is associated with urban violence dynamics, land property, drug trafficking route disputes, and smuggling in rural zones”.

Molti ragazzi e ragazze sono cresciuti in realtà che hanno ostacolato il loro sviluppo, e hanno negato loro il diritto a un’infanzia serena. In queste circostanze la missione salesiana diventa acqua nel deserto.

Il progetto di supporto per i minori a rischio nella Ciudad Don Bosco di Medellin, in Colombia,  si realizza nel quartiere Robledo Aures, una zona ad altissima densità abitativa, nodo cruciale di ondate migratorie dalle zone interne – colpite da calamità naturali come l’esondazione del fiume La Iguana – e dal vicino Venezuela. Qui c’è bisogno di aiuto concreto, reale. E la comunità salesiana risponde con amore. 

Ciudad Don Bosco, una missione per i più fragili 

In questo scenario di emergenza, Ciudad Don Bosco si dedica alla protezione dei più piccoli. L’obiettivo è quello di tendere una mano a chi ha bisogno di tutto: cibo, alloggio, salute e istruzione. Ma soprattutto è un punto di riferimento per chi cerca valori autentici e riferimenti chiari.

Salesiani, educatori, operatori sociali si trovano ad affrontare un compito non semplice, la missione si muove in un contesto complesso e delicato. Il progetto accoglie chi vive per strada, chi è vittima di abusi e sfruttamento e, soprattutto, chi è stato associato a gruppi armati illegali (in particolare l’organizzazione guerrigliera delle FARC) o a bande criminali.

Ciudad Don Bosco in Colombia 
I ragazzi della Ciudad Don Bosco in Colombia.

Dove il confine tra infanzia e conflitto è spesso sottile, l’obiettivo è cruciale: sottrarre i giovani in situazione di vulnerabilità a un destino di violenza, offrendo loro un’alternativa per un progetto di vita sicuro e libero da costrizioni. 

Questo scenario si compone di situazioni sempre più dure come la prostituzione infantile, la tossicodipendenza e altre forme di violenza. Sostituire l’influenza dei gruppi armati con un modello basato sulla crescita personale e sulla cittadinanza attiva vuol dire interrompere quella vulnerabilità sociale e economica che rende i ragazzi e le ragazze facili prede della criminalità.

Come e dove interveniamo: gli obiettivi 

L’obiettivo fondamentale di questo progetto è sviluppare un programma riconosciuto dalle istituzioni locali che protegga bambine e bambini, adolescenti e giovani grazie a interventi psicologici, di assistenza sociale, educativi e nutrizionali. Il progetto prevede un percorso dedicato a 150 famiglie per prevenire il maltrattamento e le violenze, ma anche i tentativi di reclutamento da parte dei gruppi armati.

Per prevenire l’esclusione sociale bisogna fornire alle persone gli strumenti per essere economicamente indipendenti. Oltre al supporto per i minori, il progetto organizza corsi di formazione e di orientamento al lavoro per i genitori. Creare opportunità di reddito sostenibili all’interno del territorio significa dare alle famiglie la forza economica per non dover cedere ai ricatti della criminalità organizzata.

A volte, però, non basta il supporto esterno. Ciudad Don Bosco offre accoglienza e sicurezza a 30 giovani che hanno bisogno di vitto, alloggio, cure mediche e istruzione. La possibilità di studiare e diplomarsi è un passo essenziale per trovare un lavoro dignitoso, ma qui apprendono anche quei valori che permettono loro di allontanarsi dalle minacce e dalla violenza.

Allontanare i più piccoli dalla violenza 

A volte la ricerca di un senso nella vita, l’idea di vivere un’avventura, il desiderio di indipendenza, il richiamo di un falso rispetto e il riconoscimento spingono i bambini e gli adolescenti verso strade pericolose.

Ciudad Don Bosco in Colombia 
Ciudad Don Bosco in Colombia 

Crescere in una comunità basata sulla violenza genera altra violenza, ma il successo dell’intervento della Ciudad Don Bosco consiste nel proporre un modello diverso di appartenenza che si traduce in una possibilità di trasformare le traiettorie della vita. Attraverso un’azione coordinata tra famiglia, servizi educativi e istituzioni, vogliamo raggiungere dei traguardi fondamentali per il futuro di questa comunità alternativa. 

Famiglie come presidio di protezione 

Grazie a percorsi pastorali e psicosociali, 150 famiglie possono diventare ambienti sicuri e accoglienti. Rafforzando i legami interni, possiamo prevenire l’abbandono dei minori: prima causa di vulnerabilità.

Dalla precarietà alla legalità 

I genitori acquistano competenze sociali e anche abilità professionali. Questo permette loro di generare nuove fonti di reddito familiare sottraendo le famiglie al ricatto economico della criminalità organizzata e garantendo stabilità ai figli.

Un nuovo progetto di vita 

Con il progetto che sosteniamo presso la Ciudad Don Bosco di Medellin 30 ragazzi tolti direttamente dal rischio di arruolamento forzato inizieranno un percorso di crescita personale e di riconoscimento e valorizzazione delle proprie risorse. Non riceveranno solo vitto e alloggio, ma una formazione professionale d’eccellenza che permetterà loro di strutturare un progetto di vita dignitoso, significativo e, finalmente, libero dalla paura e dal rischio per la vita stessa. 

Una rete istituzionale solida e unita 

Il progetto consoliderà la collaborazione con le entità statali, armonizzando gli sforzi tra il mondo salesiano e le istituzioni pubbliche. Questa sinergia permetterà di pianificare programmi congiunti a lungo termine, rendendo la prevenzione del reclutamento una priorità strutturale del territorio.

Un investimento sul futuro della Colombia 

Ogni risultato raggiunto è un tassello fondamentale per la pace sociale. Sostenere Ciudad Don Bosco significa garantire che questi traguardi non rimangano solo una bella proposta teorica, ma diventino la nuova realtà per centinaia di persone che oggi vedono il proprio futuro minacciato dalla violenza.

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